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Diversi anni fa, scrissi un articolo sulle potenziali origini del gatto siberiano. Quell’articolo doveva essere la prima parte di un ciclo dedicato ai gatti siberiani. Da allora, comunque, sono passati cinque anni e né io né nessun altro con più lunga esperienza sui siberiani in Russia è riuscito a continuare il ciclo di articoli disponibili per i lettori stranieri dedicati a questa meravigliosa razza.
Non dobbiamo biasimare la comunità gattofila russa per non aver fatto niente per familiarizzare il resto del mondo sulle ultime novità del gatto siberiano, ma d’altra parte, sorprendentemente, è stato fatto molto poco eccetto alcuni importanti eventi interni quali l’aggiornamento dello standard originale del siberiano nel 2005 ed alcuni importanti workshop dedicati al futuro della razza siberiana. Senza naturalmente menzionare l’allevamento stesso che ha ottenuto alcuni importanti risultati, specialmente se compariamo gli ultimi 4-5 anni con gli allevamento di metà anni 90.
Nel frattempo, i siberiani si sono diffusi in tutto il mondo. Sebbene vi siano allevamenti di siberiani molto lontani dalla Russia, come in Malesia, Australia e Sud America, molte persone non conoscono questa razza persino nella vecchia Europa. Alle expo europee, sento spesso la domanda “Che gatto è?” fatta da casuali visitatori o persino da allevatori di razze a pelo corto. Per fortuna la moderna felinologia inizia a diffondersi al punto che i visitatori ed i frequentatori delle expo capiscono che non stanno vedendo un Maine Coon od un Norvegese, ma qualcosa di nuovo e poco comune. E questo è particolarmente vero per i siberiani dotati di colori rari che non esistono in altre razze delle foreste come il Golden.
Allora perché il seguito di quegli articoli è stato messo da parte per anni? Per lo più perché il quadro generale del presente e del futuro della razza siberiana non era chiaro nella mente dell’autore. Anche se è utile riferirsi al passato, la cosa più importante è il futuro dello sviluppo della razza, che non è così evidente e brillante come dovrebbe essere. E bisognerebbe essere molto cauti a fare affermazioni su un’idea così volatile come lo sviluppo futuro di una razza felina. Avendo visto migliaia di gatti, collezionato moltissime informazioni, partecipato a numerose discussioni ed ad un workshop dedicato al rinnovamento del vecchio standard del gatto siberiano, mi ha aiutato a formarmi una visione consistente sulla situazione attuale e sullo sviluppo della razza siberiana. Questo non era possibile cinque anni fa, quando la consistenza dei siberiani è fortemente a rischio e mancava qualunque informazione genetica affidabile sulla razza.
I problemi dello standard di razza e del suo sviluppo furono e sono l’argomento di dibattiti accesi. Così, in questa parte, cercherò di presentare verificabili dai membri della comunità “siberiana” con relativa facilità. In più spero che ogni lettore trarrà le sue conclusioni e, per il meglio, le fortificherà con altri fatti provati ed osservazioni.
Quali sono gli argomenti più importanti nell’attuale sviluppo della razza siberiana? Primo e più importante è la corretta e consistente interpretazione dello standard da parte di tutti gli allevatori. Essendo una nuova razza, con radici molto antiche, con differenti linee di sangue in diverse località russe e all’estero, ai gatti siberiani serve una chiara identificazione con un archetipo l’implementazione delle caratteristiche di quest’archetipo nello standard di razza. Lo standard stesso e la spiegazione delle sue peculiarità sono di estrema importanza per una razza nativa come quella siberiana. Alla luce di questo, ho scritto un articolo dedicato esclusivamente a questo argomento e basato sul workshop tenuto nel 2005, dedicato quasi esclusivamente allo standard del siberiano. Questa è la parte finale del saggio dedicato al siberiano. Come tale, non considererò in dettaglio i problemi dello standard in questa parte, anche se alcune sovrapposizioni tra gli articoli saranno inevitabili per una miglior comprensione. Il secondo argomento che scaturisce logicamente dalla giovinezza di questa razza, è il problema della consistenza della razza stessa ed i modi per stabilizzarla. Questo è il problema che sta ostacolando pesantemente lo sviluppo corretto del siberiano sia in Russia che all’estero. L’allevamento sistematico del siberiano è iniziato solo venti anni fa, ma già ha dovuto affrontare problemi significativi. I seguenti problemi hanno impedito lo sviluppo di certi aspetti del siberiano, specialmente per gli allevatori fuori dalla Russia:
Se non si investe molto tempo nello studio dettagliato dei pedigree, si arriva ad esprimere l’opinione comune che la maggior parte del pool genetico siberiano origina da San Pietroburgo e Mosca. Questa visione, invece, non è corretta. Se si parla di puri numeri, allora si, uno può dire che il 90% della popolazione iniziale che ha fondato la razza viene da queste due città (senza considerare i gatti portati in Germania durante l’ultimo decennio dell’Unione Sovietica ed in seguito riconosciuti come siberiani). Ma se si parla dell’impatto di alcune linee di sangue sul siberiano moderno, diviene evidente che i gatti fondatori che hanno influenzato maggiormente lo sviluppo e la consistenza del siberiano moderno, non provenivano, difatti, da San Pietroburgo o Mosca. I famosi Abakan (Amur, Aldan, Argo) o più precisamente i loro ascendenti immediati, venivano dalla Siberia e dall’estremo oriente russo. Questi maschi si trovano forse su metà dei pedigree dei gatti siberiani di Mosca e sono evidentemente di origine estremo orientale e siberiana. In generale, un gran numero di siberiani eccellenti o addirittura eccezionali, sono nati incrociando gatti di Mosca con gatti proveniente dalla Siberia e dall’Estremo Oriente. Gli esempi non sono limitati alle prime linee Abakan, ma anche ad Irdie (Treskuchii Sibirskii Moroz Mur), Busik e suoi cuccioli da Krasnoyarsk, ed un certo numero di altri gatti. Questa osservazione suggerisce fortemente l’esistenza di un certo archetipo del gatto siberiano, che può essere parzialmente nascosto nelle popolazioni locali, ma che si rivela immediatamente dopo un certo numero di incroci tra gatti provenienti da differenti località (figura 1).
Figura 1
Questa osservazione è molto importante perché ci dà la prova genetica del concetto intorno al quale è stata costruita la prima descrizione del gatto siberiano. Questo paio di foto dipingono due femmine con parenti lontanissimi, forse nella nona generazione. Queste due femmine sono nate a 5000 Km di distanza e i primi legami si possono far risalire ai gatti pre-Akaban originari della Siberia e dell’ Estremo Oriente. Questo per spiegare che, nella fondazione di questa razza, non sono importanti i numeri ma la combinazione di geni. In più, questi esempi indicano che l’archetipo del gatto siberiano non può essere eradicato nonostante la mancanza di una selezione sistematica negli allevamenti degli anni 90.
2024 © Cristina Meschini – I contenuti di questo sito “Allevamento del Gatto Siberiano SkyBerian’s” non possono essere riprodotti nemmeno parzialmente senza esplicita autorizzazione da parte dell’autore.
Allevamento di gatti siberiani e neva masquerade SkyBerian’s – Via dei Fauni 35, 00011 Tivoli Terme (RM)