Il Gatto Siberiano e Neva Masquerade - Storia e Standard

La storia e l'evoluzione dello standard del gatto siberiano e del neva masquerade dalle origini ai giorni nostri.Standard gatto siberiano

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Storia e Standard del gatto siberiano - Parte A.2 - Le caratteristiche

Le caratteristiche peculiari irrinunciabili del gatto siberiano.

La questione dell’archetipo del siberiano è strettamente legata alla descrizione del tipo che, a sua volta, è legata allo standard di razza. Lo standard dovrebbe descrivere quei tratti importanti che mettono in risalto i tratti del siberiano pre-allevamento, piuttosto  che inserire artificiosamente caratteristiche non presenti, o raramente presenti, nel ceppo originale.  E’ logico sia dal punto di vista genetico, sia dal punto di vista della conservazione di quei tratti unici che si sono sviluppati per secoli.

 

Mentre il concetto della prevalenza della tipizzazione è stato usato con enorme successo nelle razze sorelle del siberiano, il norvegese ed il maine coon,  nel gatto siberiano stesso è stato largamente trascurato.  Come risultato, la corsa per nuovi colori nei gatti siberiani ha portato alla nascita dei Neva Masquerade ed altri gatti dagli improbabili colori a scapito dell’integrità razziale.

Questa corsa al colore degli anni 90 è responsabile della perdita di molte importanti linee brown tabby e della perdita di attenzione al mantenimento dell’archetipo siberiano. Difatti, in quel periodo, molti giudici e allevatori, specialmente al di fuori della Russia, ricevettero informazioni controverse, a volte ingannevoli, su come dovesse sembrare un vero gatto siberiano.

Ma qual è l’archetipo del gatto siberiano, e quali caratteristiche vanno sottolineate nello standard?

Anche se la caratteristica principale del gatto siberiano è la testa, e la testa determina il tipo complessivo e le proporzioni del siberiano, distinguendolo dalle razze sorelle, il problema più pressante è la struttura della pelliccia. Tra gli esperti di gatti è circolata l’idea che il mantello del siberiano deve essere lungo e morbido; più soffice è il gatto, più è siberiano. Seguendo questa idea, si è posta poca attenzione alla struttura del mantello e alle peculiarità della tessitura delle diverse parti della pelliccia.  Il pelo del gatto siberiano originale, si è evoluto per proteggersi dalle rigide condizioni climatiche e da altri fattori legati all’ambiente. Perciò il mantello deve essere idrorepellente, deve formare uno strato discendente che scherma l’animale dal vento, dal freddo e dalla pioggia, e deve impedire ai piccoli cardi come questi

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di attaccarsi in massa alla pelliccia del gatto mentre è in caccia. 

E la pelliccia deve andare completamente in muta due volte l’anno. Un gatto con il pelliccione vaporoso che non fa la muta non è un siberiano.

Qual è il mantello perfetto per un gatto siberiano?

Prima di tutto deve avere tre tipi di pelo:

  • pelo setoloso (guard fur) di consistenza ruvida e vetrosa, presente sulla coda, sulla schiena e sulle spalle;
  • le setole devono essere supportate da un denso e ruvido mantello di pelo dominante o regolare che forma la protezione contro il vento e provvede all'isolamento termico del gatto;
  • sottopelo compatto e spesso che, oltre a contribuire all'isolamento termico, impedisce ai piccoli cardi uncinati di rimanere facilmente attaccati al gatto.

Infine un mantello troppo lungo e sottile non è in armonia con il corpo forte e compatto di un gatto siberiano. Perciò, elementi decorativi come la collaretta ed i calzoncini devono essere pronunciati ma compatti ed accuratamente modellati. Così la pelliccia deve essere formata principalmente da uno spesso e ruvido pelo dominante, piuttosto che da un sottopelo morbido e troppo cresciuto. L’idea di un triplo strato di pelo è oggi quasi abbandonata nel gatto siberiano, resta però il fatto che il sottopelo deve essere significativamente più corto del pelo regolare, altrimenti la pelliccia sembrerebbe un batuffolo di cotone piuttosto che il mantello di una animale selvatico. Questo contribuisce anche all'aspetto della coda che deve essere compatta e cilindrica.

La forma della testa del gatto siberiano.

La forma della testa è un'altra questione complessa ed estremamente importante, è il tratto principale che distingue un gatto siberiano dalle razze sorelle, il maine coon ed il norvegese.  La testa deve essere in armonia con il resto del corpo, che è forte, con ossatura pesante e, al contrario delle razze sorelle, relativamente compatto. Inoltre la forma della testa deve seguire quella dell’archetipo siberiano e del suo antenato, il felis silvestris caucasica.

Come si vede dalla figura, alla testa del siberiano mancano gli estremi esagerati del portabaffi e del muso del maine coon, come il profilo dritto e la forma triangolare del norvegese.

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Gatto Siberiano Maine Coon Norvegese delle Foreste

Inoltre, osservando la testa di un siberiano dall'alto si deve vedere un trapezio, la cui base minore è formata dalla punta del naso e dal portabaffi, i lati dalle guance, mentre la base maggiore è la linea immaginaria che attraversa la base del naso e le pupille. La base minore deve essere sufficientemente ampia e non deve degenerare in un triangolo. Quindi la forma del portabaffi è importante nel siberiano come nel maine coon, ma non deve calare o protrudersi significativamente all'esterno della linea delle guance. La transizione tra il portabaffi e le guance deve essere perfettamente liscia, mentre queste ultime debbono avere una larghezza generosa.  Inoltre, i gatti siberiani debbono avere un muso sporgente, anche se più corto di quello del maine coon. Se il muso è troppo corto con dei portabaffi cadenti ed esagerati, è segno di contaminazione con sangue persiano. 

Il muso è formato principalmente dalla mascella superiore ed inferiore. Mentre per quella superiore non ci sono grossi problemi, c’è molta controversia riguardo la forma del mento e di tutta la mascella inferiore.

Il maggior problema riguarda i cosiddetti “menti deboli”, infatti alcuni esperti considerano automaticamente un mento inclinato come un mento debole.  Questo porta allo sviluppo di siberiani con menti estremamente piatti, da ranocchia. Idealmente, un mento leggermente inclinato o meglio arrotondato dovrebbe essere mantenuto nei siberiani. Questo contribuisce al complessivo contorno morbido della testa del siberiano e, di fatti, è in buon accordo con l’archetipo. D’altra parte, la mascella del gatto cacciatore deve essere grossa e proporzionata alla testa massiccia, in modo da poter efficientemente catturare ed uccidere le piccole prede. Il mento sottile, piatto, da ranocchia è totalmente inaccettabile in un gatto selvaggio, mentre una mascella forte e spessa, con un mento arrotondato, supporta bene la tipologia del siberiano e lo distingue dalle altre razze sorelle.

Gli occhi del gatto siberiano.

siberian faceLa forma dell’occhio del siberiano è un altro argomento controverso. Standard differenti descrivono la forma dell’occhio del siberiano da “quasi rotonda” a “ovale”, ma il grado di rotondità non è definito, aprendo la strada a strane interpretazioni. Il punto fermo è che l’occhio del siberiano non deve essere rotondo né a forma di mandorla. Osservando attentamente gli occhi delle linee più stabili di gatti siberiani, ci si accorge che l’arco superiore dell’occhio è più corto di quello inferiore che è più curvo, come illustrato dalla foto.

Liberamente tradotto da un articolo di Alex Kolesnikov
PhD in genetica molecolare
allevamento del gatto siberiano Sibaris
Ritorna alla parte 1: dal gatto di strada all'allevamento del siberiano
Continua con la parte 3: biometrica del gatto siberiano
Last modified on Mercoledì, 03 Giugno 2015 17:56

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