Il Blog del Gatto Siberiano

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Coronavirus felino e allevamenti di gatti

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Come potete leggere anche in un passato articolo, il coronavirus felino è un virus molto insidioso ma anche molto diffuso, soprattutto tra i gatti di razza. Sono molto pochi gli allevamenti del gatto siberiano che testano questo virus per le ovvie ragioni che potete leggere nel citato articolo.

 Il FCoV, secondo un noto veterinario dell'università di Davis in California, è un infezione virale che si sta diffondendo sempre di più col passare dei decenni. Una recente ricerca svolta in Inghilterra ha evidenziato numeri allarmanti: tra i gatti che frequentano le expo ben l'84% sono risultati positivi al FCoV.

Ora questo dato non sarebbe così allarmante se non fosse che all'incirca un gatto su dieci sviluppa la FIP in seguito a questa infezione con esiti mortali nella quasi totalità dei casi. I gatti restanti, a parte una piccola percentuale, riescono ad eliminare il virus nel giro di pochi mesi e solo uno su tre risulta anche contagioso per i gatti che gli sono accanto. Siccome non esistono vaccini efficaci e siccome il virus è praticamente ubiquitario, tanto da rendere quasi impossibile evitare l'introduzione del virus in un allevamento, (ovvero prima o poi ti capita ed è solo questione di fortuna a meno di non usare misure draconiane), la scelta che si fa normalmente è di non testare i gatti, tanto i gatti positivi dopo qualche mese si negativizzano o, purtroppo muoiono e non c'è nulla che si possa fare.

Questa è una scelta giustissima ed infatti è quella seguita praticamente da tutti gli allevamenti di gatti, ma (perché c'è sempre un ma) negli allevamenti grandi, il virus se ignorato può facilmente diventare ospite perenne, visto che la particolarità di questa insidiosa malattia sta nel fatto che è in grado di reinfettare i gatti sani anche dopo che hanno appena debellato il virus dal loro corpo. In questa maniera se si supera la soglia critica di circa 10 gatti dentro casa, questi possono cominciare a reinfettarsi a vicenda per mesi e anni, aumentando sempre di più la probabilità di mutazioni mortali.

Per questo abbiamo deciso di spendere impegno e soldi per iniziare a testare a campione i nostri gatti in modo da avere sempre la situazione coronavirus sotto controllo.

Il metodo suggerito per eliminare il coronavirus da un allevamento è il seguente:

si testano due-tre gatti a campione per verificare la presenza del FCoV. Se sono negativi, vista l'alta contagiosità, si può avere una certa fiducia che il coronavirus sia assente. Qualora risultino uno o più positivi, si dividono i gatti in due zone isolate, una per i negativi ed una per i positivi, prestando attenzione a non mischiare lettiere, palette e a disinfettare scarpe e mani quando si passa da un gruppo all'altro.

A questo punto, dopo 2-4 mesi, si ripetono i test sui positivi per verificare che il titolo degli anticorpi stia diminuendo. Man mano che i gatti diventano negativi (titolo sotto i 10 punti) si trasferiscono nella sezione dei non infetti.

I gatti nella sezione dei non infetti vengono anch'essi testati periodicamente per verificare che non siano stati ricontagiati, cosa sempre possibile.

Se vi sono gatti che dopo mesi continuano ad avere anticorpi elevati o addirittura in crescita è probabile che il gatto possa diventare portatore a vita e oltre ad essere a rischio perenne FIP.

Siccome all'incirca solo un gatto su tre è contagioso ed il virus viene rilasciato quasi esclusivamente nelle feci, conviene effettuare contemporaneamente a quanto descritto analisi periodiche in PCR delle feci per verificare la presenza del virus ovvero la contagiosità del gatto.

Se tutto va bene, in questa maniera, in un periodo variabile tra uno e due anni, si elimina il FCoV dall'allevamento. Questo a meno che non vi sia un portatore a vita. In questo caso è meglio ricollocare il gatto presso un'altra casa.

A titolo di esempio riporto la tabella dei test FCoV ottenuta durante un tentativo coronato da successo di eliminazione del virus da una casa con quattordici gatti:

table02I numeri sono il titolo di anticorpi del gatto. I quadrati grigi indicano quando la rilocazione in un'altra casa.
+ = il virus è nelle feci quindi il gatto è contagioso.
- = il virus non è nelle feci quindi il gatto non è probabilmente contagioso.
N/D = test non eseguito

Test Immunoenzimatico per il Coronavirus Felino