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Il Gatto Siberiano e Neva Masquerade - Cura e Benessere

Cosa bisogna sapere perché il nostro gatto siberiano sia felice ed in saluteCucciolo gatto siberiano

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Quando mamma gatta siberiana non collabora

Succede qualche volta per mille motivi che mamma gatta non collabori molto nel crescere i cuccioli. Di solito va tutto bene, ma qualche volta per imperscrutabili ragioni, le cose possono andare storte.

Sono tanti i contrattempi che possono accadere con le cucciolate e spesso, tocca a noi sostituirci alla mamma latitante. Quello che vedete nell'immagine sopra è uno dei casi più frequenti; può succedere quando la mamma a poco o niente latte, quando i cuccioli sono troppi o quando, caso molto più disperato, un cucciolo ha qualche problema.

Se il latte di mamma siberiana è insufficiente, l'integrazione fatta con latte di capra e somministrata con un biberon o con un sondino di solito basta a far crescere i cuccioli fino a portarli allo svezzamento. Problemi maggiori possono emergere, e anzi emergeranno di sicuro, quando il latte materno manca dalla nascita. In questo caso la situazione si fa molto più difficile, sia perché il primo latte materno, detto colostro, è ricco in immunoglobuline sia perché è molto frequente che la gatta senza latte non sviluppi nemmeno l'istinto materno ed abbandoni completamente i cuccioli ignorandoli. La cosa è molto frequente quando la gatta non mangia le placente durante il parto. Mangiare le placente è fondamentale per lo sviluppo della monta lattea e mancando questa, le conseguenze sulla cucciolata sono disastrose.

Prima di tutto ai cuccioli viene meno la fonte di calore materno che è essenziale per tenerli caldi nelle prime settimane. Infatti quando sono così piccoli i cuccioli possono andare in ipotermia molto facilmente e morire senza possibilità di recupero. Per evitare questo può essere necessaria una termocoperta regolata sul minimo.

Inoltre senza mamma, nessuno si occupa della pulizia dei cuccioli che ricade interamente su di noi. Ed è inutile dire che un cucciolo sporco e senza difese immunitarie avrà vita breve.

Ancora peggio, il cucciolo che non ha avuto l'imprinting della poppata dalla mamma, molto frequentemente non inizia proprio a ciucciare, rendendo estremamente difficile la somministrazione del cibo che può essere fatta solo con difficoltà con l'ausilio di un sondino.

In ogni caso, mancando il primo latte materno, il colostro, il cucciolo si ritroverà senza difese immunitarie. Infatti i nostri cucciolotti impiegano diverse settimane a sviluppare un buon sistema immunitario e nel frattempo, gli anticorpi necessari alla difesa dai microrganismi vengono proprio dal colostro molto ricco di immunoglobuline. Senza questo è facile per un cucciolo ammalarsi e morire nei primi giorni di vita per infezioni gastrointestinali.

La soluzione ideale, nel caso peggiore di assenza della mamma dalla nascita, è di avere un'altra gatta che ha partorito da poco che collabori per crescere questi poveri quasi-orfani. In questo caso, farli pulire e farli allattare immediatamente dalla mamma surrogata, darà molte più chance di sopravvivenza ai neo-cuccioli e molte più possibilità di arrivare allo svezzamento. Naturalmente dobbiamo sempre integrare il latte materno, perché la poveretta da sola non riuscirà mai a tirare su un numero elevato di cuccioli contemporaneamente, senza contare che i più piccoli saranno sfavoriti rispetto a cuccioli più grandi nell'accaparramento delle mammelle.

 

Last modified on Mercoledì, 23 Marzo 2016 16:43

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